L’HR è nell’immaginario collettivo quella figura che esclude i candidati dagli iter, si disinteressa dei problemi in azienda, taglia le teste al via della proprietà e si occupa di paghe. Ma è proprio così? O ci troviamo di fronte ad una professionalità complessa e dalle svariate sfaccettature che può contribuire al successo di un’azienda? Ho provato ad approfondire la questione in questo nuovo articolo
Se il tuo tempo a disposizione ora è limitato in questo specchietto riassumo velocemente l’argomento. Puoi sempre salvare il link e ritornare per approfondire.
- L’HR non è solo la figura che si occupa della burocrazia all’interno dell’ufficio del personale
- L’HR si occupa del corretto inserimento di una nuova risorsa all’interno dell’azienda
- L’HR monitora costantemente il sentiment all’interno del personale
- L’HR studia le soluzioni migliori per l’organizzazione o la riorganizzazione aziendale
- L’HR è fondamentale per la corretta percezione della tua azienda sia all’interno che all’esterno della stessa
Fare Human Resources non è mettersi al sicuro
Intraprendere la carriera nell’ambito delle risorse umane e specializzarsi in questo campo non vuol dire mettersi al sicuro al di là della “famosa e triste barricata” eretta per mantenere una distanza tra personale dipendente e dirigenza di un’azienda, in cui i compiti d’ufficio si limitano a conoscere persone per i posti vacanti in azienda e sottoporli a colloquio o passare il proprio tempo immersi nella burocrazia, aziendale o statale.
Nella realtà chi sceglie (consapevolmente e con estrema determinazione) questo tipo di percorso “puro” nelle HR e specifico nella ricerca di personale e management, è una persona che mette al centro l’altra persona ma, allo stesso tempo, analizza e studia il modo di dare equilibrio nelle dinamiche aziendali in maniera super partes.
Una figura strategica per la crescita delle aziende
L’azienda ha come obiettivo generare profitto. Il suo focus principale è legato alla crescita del fatturato, l’aumento e l’espansione dell’attività raggiungendo maggiori lead o zone geografiche. In tutto questo un’impresa – piccola, medio, grande o multinazionale – (e quindi una dirigenza che la governa e controlla) non deve però dimenticare che questi processi di crescita avvengono proprio grazie ad ogni reparto e ad ogni singolo individuo che partecipa attivamente alla vita (lavorativa) aziendale.
È in questo momento che si definisce meglio la figura strategica dell’HR nelle aziende e che può comportare il successo della stessa.
La figura HR ha il compito di lavorare in maniera strategica per permettere che l’azienda possa raggiungere gli obiettivi di profitto che si è posta, intervenendo con il suo lavoro in queste casistiche:
- inserendo la persona giusta al posto giusto nel momento giusto
- sondando il sentimento in azienda
- consigliando che tipo di riorganizzazioni possono essere funzionali
- indicando pro, contro e aree di miglioramento per una miglior gestione
- seguendo gli onboarding così da evitare continue perdite di personale e di reputazione
Ancora oggi però nelle aziende rimane ben radicato al concetto di HR, le mansioni di ufficio del personale, dove gli amministrativi delle buste paghe, svolgono in parte anche i colloqui e presentano i profili alla proprietà.
HR, ufficio paghe e del personale non sono la stessa cosa
Il primo pensiero di chi fa impresa è l’analisi dei costi/benefici e molte volte la figura dell’HR viene addebitata al “freddo calcolo” legato all’aumento dei costi del personale. Ma non è così. Il “calore” di questa figura va a compensare un miglior funzionamento globale del sistema garantendo stabilità e crescita, individuando quei segnali che possono comportare dei “costi nascosti” nel bilancio dell’azienda.
Se il datore di lavoro non è preparato a cogliere questi “costi” e non attua le giuste correzioni in tempo, il rischio che il “beneficio” del risparmio sull’affidamento ad un HR si trasformi in “perdita” è elevato.
Vediamo alcuni esempi di “costi nascosti” che possono mutarsi, nei casi più gravi, in vere e proprio perdite sul fatturato:
- il personale inserito è insoddisfatto;
in una situazione del genere (se non prevenuta o risolta in tempo) porterà ad avere risultati bassi e le persone insoddisfatte a lavorare il minimo sindacabile a risparmio energetico - le persone che potrebbero essere assunte, si allontanano ancor prima di metter piede all’interno dell’azienda;
Il passaparola (sia reale che sui canali web) influisce sulle decisioni delle persone, soprattutto se, in caso di un’azienda, è oggetto di dichiarazioni negative come il “non essere sana” - i nuovi assunti rischiano l’abbandono già nei primi tempi;
La percezione di un ambiente poco “sano” che non trasmette l’idea di poter crescere e svilupparsi o di imparare qualcosa di nuovo, la famosa “’aria pesante”
L’HR è strategico all’interno dell’azienda
Dopo aver letto questi “costi nascosti” hai già compreso quali sono i benefici di una figura HR competente di cui avvalersi anche in casi diversi come ad esempio:
- se hai già un tuo reparto interno, puoi scegliere di affiancare e formare il personale grazie a professionisti esterni, ingaggiati a progetto per la formazione mirata
- se non hai il reparto interno, puoi scegliere un/a consulente in base al tuo caso specifico legato alle HR (ricerca del personale, migliorare la gestione interna, trovare un modo di comunicare più efficace, lavorare sull’employer branding, capire qual è il sentimento in azienda e non ritrovarsi con la pila di dimissioni, allungare la permanenza in azienda in ottica di investimento dell’assunzione fatta, …), definire il progetto e scegliere o un collaboratore o una collaboratrice in p.iva, così da non accollarti il costo del personale fin da subito
- assumere una figura permanente se ad esempio nella tua azienda questa figura è necessaria costantemente perché ad esempio sei una media o grande azienda
Per concludere, la figura dell’HR oltre ad essere strategica per la vita aziendale è quanto mai necessaria per poter far trasparire all’esterno la positività dell’ambiente di lavoro consentendoti così di raggiungere gli obiettivi che ogni anno poni al tuo gruppo di collaboratori.
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